Non si può rischiare di elemosinare energia, tuteliamo il nostro Paese.
"Non c'è alternativa, se non di andare in maniera decisiva verso un progetto di fonti energetiche nucleari per il paese", queste le parole che aprono il discorso tenuto da Berlusconi davanti agli elettori. Il leader del Pdl appare rammaricato per la decisione "sciagurata" degli anni '80, quando si è definitivamente abbandonata l'idea del nucleare. Ciò ha portato il nostro stato a comprare energia dai paesi limitrofi che la producono.
Allo stesso tempo il Pd esprime un parere favorevole all'utilizzo del nucleare in Italia, sottolineando il bisogno di essere allo stesso livello degli altri Paesi, di entrare a far parte del progetto nucleare mondiale.
Le prospettive generali sarebbero di far in modo che l'Italia resti il "paese del sole" anche dal punto di vista dell'energia. la penisola italiana è sempre stata vista come il "sole" dell'Europa, il luogo ideale per vivere, per andare un vacanza e l'installazione di impianti nucleari modificherebbe inevitabilmente l'immagine del paese.
Questa è sicuramente una delle preoccupazioni minori, che però sta molto a cuore agli ambientalisti, i quali si oppongono fortemente al nucleare per tutelare l'ambiente e la vita degli italiani. Tutto cambierebbe: l'aria che si respira e che in alcune zone è quasi del tutto pura, incontaminata; la produzione agricola subirebbe sicuramente dei danni, la qualità dei prodotti si ridurrebbe e i mercato subirebbe di conseguenza un calo.
Il problema che attualmente non si considera è legato ai tempi al denaro necessari per la costruzione di ogni singola centrale. Basti pensare che in Finlandia, per la costruzione do uno di questi impianti sono stati previsti dieci anni, ma attualmente si rileva un ritardo superiore a due anni. I ritardi comportano un ulteriore aumento di spese: in Finlandia si è registrato già il 25% di aumento e i lavori di costruzione sono attualmente bloccati in attesa delle Valutazioni sull'impatto ambientale. Tutto ciò causa disagi, spese inutili e spreco di tempo.
Le centrali nucleari dovrebbero essere una prevenzione all'esaurimento delle risorse rinnovabili e non, non un ulteriore danno per lo Stato e per la sua economia.
Col termine "nucleare" si richiama indubbiamente Chernobyl, città dell'ex Unione Sovietica in cui esplose un reattore della centrale nucleare, nel 1986. Le conseguenze d quella tragedia sono sicuramente note a tutti e il Paese subisce ancora gli effetti di quegli inestimabili danni che hanno riguardato anche i paesi limitrofi. Si registrano tuttora nascite di bambini con gravi disagi fisici e psicologici, l'ambiente è ancora saturo di scorie altamente radioattive che hanno causato e continueranno a causare danni all'uomo e alla fauna.
Tragedie del genere non si cancellano, restano indelebili nella storia del mondo, arrecano danni irreversibili e saranno ricordate per sempre in tutta la loro gravità.
le centrali nucleari costituiscono in pericolo costante per tutti gli esseri viventi e il rischio di gravi malattie per l'uomo è sempre presente.
Se si decidesse di approvare il nucleare in Italia, bisognerebbe comunque tenere conto di quanto suddetto e impegnarsi affinché gli impianti siano perfettamente in regola, per evitare di esporre tutti a ulteriori pericoli.
Attualmente, in Italia, non si ha ancora un'idea su un possibile sito per un impianto di tipo nucleare, ma il popolo sarà certamente unito per opporsi, qualsiasi sia la città scelta.
Contrariamente alle centrali a gas, il cui combustibile ha un costo elevato, per le centrali nucleari non ci sarebbe questo problema, ma le spese per la costruzione delle strutture sarebbero nettamente superiori. Bisogna dunque scegliere se accettare o meno "la sfida" del nucleare.
Se arrivassero altre fonti di energia o il prezzo del petrolio si riducesse, l'energia nucleare rischierebbe di essere "inutile", però, in qualche modo, bisogna comunque tutelarsi per evitare che il paese resti "scoperto" in caso si esauriscano le risorse attualmente in uso. Dopotutto il petrolio è destinato ad esaurirsi, c'è chi dice che ciò avverrà già tra meno di 50 anni. Allora in un modo o nell'altro bisogna già pensare ad una soluzione per il futuro nel nostro Paese.
Si sta già cercando di raddoppiare o addirittura triplicare il numero delle turbine eoliche e dei pannelli solari che producono energia, ma se ciò non sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno nazionale, allora ben vengano le centrali nucleari.
In fondo, al giorno d'oggi tutto può arrecare danni, tutto può danneggiare e costituire un pericolo per l'umanità, perché fermarci di fronte alla centrale nucleare? perché rischiare di rimanere senza energia, costretti ad "elemosinarla" ai paesi produttori?
L'Italia è una potenza e può essere indipendente anche dal punto di vista energetico. Se la centrale nucleare è la soluzione migliore, troviamo il coraggio di dire SI'!
Articolo del 9/04/08
Giuly
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