circa...
Ho appena finito di leggere "La culla del mio nemico" di Sara Young... emozionante! Ho vissuto questo libro con enfasi e sentimento, immedesimandomi ora in uno ora nell'altro personaggio, nella sua epoca, nei suoi avvicendamenti... ho gioito, mi sono arrabbiata, mi sono rattristata e poi sorriso, mi sono avvilita e anche un po' vergognata, ho provato timore e angoscia sentendomi quasi senza scampo, ho sentito la pena nel cuore e il bisogno di consolare, rassicurare e proteggere, fino addirittura sentirmi gli occhi umidi all'ultima pagina! Ma un libro può fare davvero questo effetto??? Bè, non so se provare un po' di vergogna ad ammetterlo, ma a me questo libro lo ha fatto, questo effetto.
Ho iniziato il libro, come tanti altri, leggendo qualche capitolo ogni tanto e mi sono ritrovata a divorarmi l'ultima metà o più in un battibaleno. Non riuscivo a distaccarmene: volevo sapere come andava a finire, cosa succedeva dopo e, ogni volta che finivo un capitolo mi dicevo "ok, ancora un altro e poi basta" ed invece continuavo... non volevo lasciar i personaggi con la loro storia. Che bello!
Ma sono io un po' malata o capitano anche a voi cose del genere con un libro?
Sicuramente leggerò altro libri della stessa autrice!
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